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4
February

LA FEDERAZIONE ITALIANA PILOTI DEI PORTI HA ILLUSTRATO L’AGENDA DEL NUOVO ANNO

LA FEDERAZIONE ITALIANA PILOTI DEI PORTI HA ILLUSTRATO L’AGENDA DEL NUOVO ANNO

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ALLA PRESENZA DEL COMANDANTE GENERALE DELLA GUARDIA COSTIERA LA FEDERAZIONE ITALIANA PILOTI DEI PORTI HA ILLUSTRATO L’AGENDA DEL NUOVO ANNO - C.I.E.L.I. PRESENTA IL SUO ELABORATO “Efficienza e coerenza con le best-practice tariffarie dell’attuale sistema di tariffazione del servizio di pilotaggio in Italia”.

I Piloti dei Porti Italiani si sono incontrati a Roma lo scorso 30 gennaio per un confronto ed approfondimento con la Federazione Nazionale di riferimento. L'appuntamento da il via ai lavori per il nuovo anno, in vista dell’Assemblea Generale del prossimo aprile. L’incontro nasce per condividere la delicatezza di un “momento“ che oramai si protrae da tanto, troppo tempo. All'incontro era presente anche il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera Amm. Isp. Capo Giovanni Pettorino, che, nel proprio indirizzo di saluto in apertura dei lavori, ha confermato l'importanza del servizio di pilotaggio nel quadro dei servizi portuali rivolti alla sicurezza della navigazione, il cui coordinamento e regolazione ricadono sull'Amministrazione Marittima. Il Comandante Generale ha sottolineato il particolare momento in cui è in atto, anche nei porti italiani,  un cambiamento globale epocale che, come tale, non ha precedenti nella storia, in cui la competizione spinge gli operatori verso una maggiore e serrata integrazione logistica, in una logica di efficientare e ridurre i connessi costi operativi. Tuttavia, l’Ammiraglio Pettorino ha tenuto ad evidenziare che, pur in tale quadro concorrenziale, debba sempre essere garantito ai servizi correlati alla sicurezza della navigazione, incluso il servizio di pilotaggio. Un sistema regolatorio coerente con quello delineato dal Codice della Navigazione, in una logica di sicurezza della navigazione prima ancora che di mercato. In chiusura del suo intervento, che ha riscosso apprezzamento da parte dei tanti presenti, il Comandante Generale nel riconoscere che la Federazione al momento ha un compito arduo come mai prima, ha rivolto un forte richiamo alla coesione sociale per una efficace collaborazione tra i piloti italiani ed anche in generale tra tutto il “cluster marittimo” onde evitare ripercussioni dannose nel raggiungimento degli obiettivi comuni.
A seguire sono stati gli interventi del Capo del 2° reparto affari giuridici C.V. (CP) Massimo Seno e del Capitano di Fregata (CP) Domenico Santisi che tra l’altro hanno risposto alle domande dei piloti su questioni tecnico-giuridiche. Terminata la parte istituzionale, il dottor Melone ha presentato, in anteprima per i piloti presenti in sala, lo studio condotto dal Centro Italiano di Eccellenza sulla Logistica i Trasporti e le Infrastrutture - C.I.E.L.I. - dell’Università di economia di Genova. L’elaborato, fatto da un team di professori dell’università guidato dal prof. Ferrari su richiesta della Fedepiloti, ha come obiettivo di verificare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza del procedimento di calcolo e valutazione delle tariffe e dei costi complessivi del pilotaggio nel nostro Paese, anche in relazione ad altre realtà europee ed internazionali. “Ovviamente questo importante elaborato è stato posto all’attenzione degli organi dell’Amministrazione Marittima, competenti ad esprimersi” - dichiara il presidente di Fedepiloti Francesco Bandiera - “Lo studio è stato commissionato per supportare l’Amministrazione nel valutare la coerenza dell’attuale sistema tariffario in relazione dei nuovi regolamenti europei.

Ringrazio sentitamente il Comandante Generale Amm. Pettorino che con le sue sagge parole ancora una volta ha fatto una sintesi precisa dello stato dei fatti indicando la via da seguire. I professori Sergio Maria Carbone e Francesco Munari che da sempre supportano e difendono l’impianto normativo a tutto vantaggio dell’Amministrazione, ed infine tutti i colleghi che con il loro lavoro quotidiano fanno si che il pilotaggio nei porti in Italia rappresenti oggi un'eccellenza che, non solo vale la pena proteggere, ma dovrebbe essere modello da esportare, visti i risultati.”

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