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8
October

FEDEPILOTI AL CONVEGNO SUL LAVORO MARITTIMO DI PROCIDA

FEDEPILOTI AL CONVEGNO SUL LAVORO MARITTIMO DI PROCIDA

Formazione e impiego al centro dei lavori della terza edizione del  “Convegno Italiano sul lavoro marittimo”, svolto sull’isola di Graziella il 5 e 6 ottobre scorsi, e alla quale ha preso parte, tra gli altri, anche Fedepiloti.  Particolare attenzione è stata rivolta al focus sulle navi del futuro che non prevedono impiego di personale imbarcato. Un futuro che è giá realtá in Norvegia col quale “si ritiene - è stato detto - di rendere il sistema marittimo più efficiente e sostenibile” a fronte di un cluster  definito “lento e tradizionale”. Tesi alle quali il presidente di Fedepiloti, Francesco Bandiera, ha risposto con un secco ”tutto ciò che è contro l’uomo è profano”, ponendo di contro la domanda: “Il personale utilizzato sulle navi è poco sostenibile oppure si vuole rendere più sostenibile il trasporto marittimo? “Quando si parla di tradizione non ci si riferisce ad un sistema antiquato e obsoleto ma alla disciplina, al senso di responsabilità, alla capacità di affrontare le varie situazioni e alla valutazione dei rischi che ci viene riconosciuto quando ci chiamano popolo di navigatori”. Fedepiloti guarda dunque con interesse alle nuove tecnologie, purché siano di supporto al lavoro dell’uomo e non ne sostituiscano il contributo. Tali sperimentazioni sono state effettuate in nord Europa, in porti con un layout e una storia molto differenti rispetto a quelli italiani. Una corretta valutazione di tali studi, inoltre, non può prescindere dagli obiettivi che gli stessi si pongono: è un bene se guardano alla maggiore sicurezza e al minore inquinamento ambientale, non se hanno il mero scopo di abbattere i costi dell’equipaggio. Non bisogna sottovalutare, infine, le ricadute normative, per prima l’armonizzazione con le attuali regole previste dal codice della navigazione e i nuovi possibili profili di responsabilità delle navi senza personale. È inoltre opportuno ragionare in termini di efficienza dei porti: se l’automaticità comportasse la necessità di effettuare una manovra per volta, i traffici portuali si “ingesserebbero” in brevissimo tempo. Il presidente Bandiera ha quindi reso noti i programmi e gli obiettivi di Fedepiloti e in particolare l’impegno per l’attuazione di una “politica sociale” che esula dagli interessi diretti, ma che “per la nostra estrazione culturale e professionale - ha spiegato - ci sente sicuramente impegnati, ovvero la verifica della possibilitá del recupero del titolo di Capitano di lungo corso, eliminato anni fa senza una ragione particolare che però ha creato una effettivo handicap per il mondo marittimo italiano. Siamo a disposizione del ministero per l’Istruzione, sia a livello centrale che periferico, per dare un contributo per la definizione dei percorsi formativi negli Istituti Nautici: una iniziativa condivisa e partecipata con altre associazioni di categoria.

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